Spettacolo teatrale liberamente ispirato a:
Emille Collas e al Marchese De Sade

Con
Francesco Colucci, Daniela Frigione, Mattia Mocchi,
Anna Montanari, Antonella Vercesi

Drammaturgia e regia
Beppe Soggetti

Musiche
Marco Rognoni

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La storia

Valentina Visconti, figlia prediletta del primo Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, è al centro di una storia di intrighi amorosi, di potere e di stregoneria alla corte trecentesca del re di Francia.
Valentina, alla corte di re Carlo VI, fu accusata di aver stregato il re: il malefizio avrebbe provocato nel re la follia e la morte.
Una Visconti "strega", costretta all'esilio.
Su questa vicenda aleggia l'assetato desiderio di potere della regina, Isabella di Baviera e dei duchi di Borgogna e di Berry.
Cosa si nascondeva dietro a questa accusa di stregoneria? Che rapporto intercorreva tra Valentina e la regina, Isabella di Baviera? Intorno alla vicenda della giovane pavese, emergono le rivalità politiche, la sete di potere, il conflitto di due donne di corte.

 

Lo spettacolo

Valentina Visconti nasce da una ricerca storica, per dare luce ad un episodio dimenticato di storia lombarda: il senso di mistero e di suspance che aleggia sulla storia, le tresche amorose, le licenze erotiche provengono dalla biografia romanzata, scritta dal Marchese De Sade.
Lo spettacolo recupera la cultura e l' identità del territorio lombardo: attraverso l'episodio inedito di Valentina Visconti torna alla luce un momento significativo della dominazione viscontea.
I tre personaggi principali, Valentina, re Carlo e Isabella sono fortemente umanizzati e seguiti lungo tutto il percorso psicologico:
Valentina, lasciando Pavia per la Francia, abbandona l'infanzia per la giovinezza che si spezzerà irrimediabilmente dopo l'accusa di stregoneria.
Carlo, giovane sovrano licenzioso con le cortigiane, capace di tener testa ai sudditi, dovrà lasciare il regno nelle mani di sua moglie Isabella, assetata di potere e di vendetta.
La musica, i costumi d'epoca, una struttura scenica che si trasforma all'occorrenza in corte, talamo nuziale, tribuna dell'inquisizione, immergono il pubblico in una atmosfera antica e affascinante, riportando alla memoria il teatro rinascimentale, spesso realizzato nei cortili e nelle piazze.

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